Il nostro test dei nuovi pneumatici Michelin Anakee Adventure. Nati per l’asfalto ma adatti anche per un fuoristrada non troppo impegnativo.

È proprio il costruttore che delinea quale sono le attitudini del Michelin Anakee Adventure, stradali per l’80% e fuoristradistiche per un 20%.

Perchè sceglierle.

Quindi la scelta di questa gomma è azzeccata per chi cerca soprattutto buone prestazioni di grip su asfalto, stabilità in velocità, ma anche durata e confort, dote che spesso manca agli pneumatici più tassellati.

Le Anakee hanno la marchiatura M+S quindi possono essere utilizzate in ogni condizione di guida e per tutto l’anno.

Come sono fatte.

La nuova gomma ha un nuovo disegno del battistrada, una nuova carcassa e nuove mescole al 100% di silice.

Nuovo disegno del battistrada

Inoltre arriva per la prima volta su uno pneumatico off-on la tecnologia bimescola 2CT, con una fascia centrale con mescola più dura e quindi con una resa chilometrica migliore, mentre quella più morbida si trova sulle spalle per garantire maggiore grip in piega. Sullo pneumatico posteriore, la mescola più dura si estende sotto quella più morbida anche sulle spalle, garantendo così una maggiore rigidezza strutturale.

Nuovo disegno del battistrada

Il battistrada ha una maggiore spazio tra i tasselli, questo migliora le caratteristiche di guida in fuoristrada e permettere una maggiore scarico d’acqua sul bagnato. Va sottolineato anche che, a seconda della inclinazione in piega, la superficie tra vuoti e pieni cambia. Quindi ovviamente più si è inclinati e maggiore è l’impronta a terra per migliorare l’aderenza possibile.


Mettiamo alla prova le Michelin Anakee Adventure.

Abbiamo installato una coppia di Michelin Anakee Adventure sulla pesante Yamaha Supertènèrè 1200, moto che permette di viaggiare in modo molto comodo, ha delle buone prestazione in fatto di potenza e permette anche di essere utilizzata in qualche percorso off-road ovviamente non troppo impegnativo.

Michelin Anakee Adventure su Yamaha Supertènèrè 1200

Prima dentro si va. Qualche chilometro per pulire il battistrada, da fare sempre con la massima attenzione, perché si sa che nelle prime fasi le gomme sono particolarmente scivolose a causa della cera protettiva presente sul battistrada. In qualche modo si ha sempre un primo periodo di rodaggio, e seconda la propria esperienza di guida ci vuole più o meno tempo.

Non serve molto per trovare la fiducia con gli Anakee, probabilmente proprio perché non si sente troppo la presenza della tassellatura, e in strada abbiamo trovato velocemente il feeling.

Su strada feeling immediato

Ci piace la sicurezza che trasmettono, soprattutto quando si viaggia veloce, danno una bella sensazione di stabilità, e anche negli inserimenti nei curvoni veloci si sente la moto attaccata al terreno. Ovvio questo tipo di sensazione è sempre da rapportare ad una moto decisamente pesante.

Non sono le gomme più svelte nello scendere in piega, ma rendono questa fase particolarmente armonica. Si arriva sotto la curva, s’inserisce la moto in traiettoria, con una discesa in piega omogenea e con sicurezza, con la piacevole percezione di un ottimo grip.

Il profilo dello pneumatico rende questa fase molto sicura, ma la discesa in piega non è così rapida come si vorrebbe. La cosa si percepisce decisamente di più nei veloci cambi di inclinazione da sinistra a destra e viceversa, dove si percepisce una certa legnosità nel transitare da una parte all’altra.

Certo è che una volta inserita la moto in traiettoria, questa viene mantenuta con la massima sicurezza, potendo contare su un’ottima aderenza anche nelle inclinazioni più accentuate.

Decisamente apprezzabile il lavoro dello pneumatico anteriore è nella fase di frenata, soprattutto con “bisonti” di oltre 250 kg; anche pinzando con decisione il doppio disco anteriore, si sente oltre che agli “artigli” sull’asfalto anche la tenuta della carcassa a non schiacciarsi eccessivamente garantendo un’ottima stabilità.

Su strada garantiscono un ottima tenuta in curva

Buono il comportamento su asfalto bagnato, dove anche in presenza di grosse quantità d’acqua si sente il contatto sicuro tra gomma/asfalto evitando il temuto acquaplaning.

Sulle strade dell’Eroica

Abbiamo utilizzato la moto anche lungo le strade bianche dell’Eroica, e ci siamo divertiti senza troppi patemi. Si può anche spingere su questo tipo di fondo stradale, mentre se il percorso diventa più impegnativo emergono quelli che sono i limiti di una gomma poco tassellata, soprattutto in caso di presenza di fango.

Ma si sa, per il fango ci vuole un bel tassello, una moto leggera e tanta voglia di sporcarsi!


Le misure disponibili.

Anteriore:
90/90-21 54V
100/90-19  57V (da agosto)
110/80-R 19  59V
120/70-R 19  60V

Posteriore:
130/80-R 17 65H (da agosto)
140/80-R 17 69H (da agosto)
150/70-R 17 69V
170/60-R 17 72V
150/70-R 18 70V

Ulteriori dettagli tecnici e informazioni le trovate sul sito ufficiale.