E-IoParto! Non è solo la nuova avventura in moto di Miriam Orlandi, ma un’esclamazione che ne sintetizza scopo e spirito.

Travolgente Miriam. Viaggiatrice appassionata e donna dalle mille risorse! E’ bastato chiederle di raccontarmi del suo progetto E-IoParto per essere travolta dal suo entusiasmo.

Miriam Orlandi la conosciamo già. Noi appassionati di avventure a due ruote la seguiamo nei suoi viaggi in moto di cui condivide itinerari, emozioni e immagini, sulla pagina Facebook IoParto.


  • Quanto manca alla partenza?

“Un centesimo alla volta si raggiunge l’obiettivo.

Vedi questa bottiglietta? Quando sarà piena E-IoParto.”


Manca pochissimo e lei, il suo obiettivo, ce lo racconta volentieri.

“Il mio non sarà solo un viaggio in moto verso nord. Credo fermamente che esista una modalità green per viaggiare, e questo è il mio modo per gridarlo al mondo.

Mi sono subito appassionata all’elettrico fin dagli albori. Già nel 2010 ho provato la prima moto elettrica a marchio Zero, e poi la Tesla, in un periodo in cui non erano molti a conoscerla.

Con questo mio viaggio percorrerò una scia verde attraverso l’Europa. Lungo il mio tragitto toccherò aziende green, agriturismi bio, o anche semplicemente case di persone che hanno fatto nel proprio piccolo scelte eco, come quella di montare dei pannelli solari.”

Percepisco subito, dal rapido fluire delle parole, che questo viaggio a bordo di una moto elettrica per Miriam è una sfida, e anche se ci sto parlando da pochi minuti, intuisco che a lei, le sfide, piacciono molto.

  • Da quanto tempo hai in mente questa impresa, e cosa ha fatto scoppiare la scintilla?

“L’idea mi frullava in testa dallo scorso novembre, già mi stavo muovendo per fare qualcosa in tale direzione. Poi purtroppo il Covid ha costretto tutti ad uno stop forzato, che però ci ha portati anche a riflettere. Su nuovi modi di vivere e di viaggiare, e sulla necessità di fare scelte più green, meno impattanti per l’ambiente.

Così a giugno, appena hanno permesso a tutti di spostarsi, ho ripreso a lavorare a pieno ritmo per l’organizzazione contattando la Zero Motorcycles, che l’11 luglio, mi ha comunicato che mi avrebbe messo a disposizione la moto.

Da quel giorno sono alla ricerca di aziende, strutture o cittadini privati che abbiano adottato soluzioni green nella loro attività, per chiedere un appoggio.

Non solo sponsorizzazioni, che comunque sarebbero ben accette, ma anche un semplice appoggio. Per dormire, mangiare, ricaricare le batterie (in tutti i sensi). Insomma un vero e proprio tam tam in cui mi piacerebbe coinvolgere amici, amici di amici, ecc.. Un bellissimo modo di condividere e viaggiare tutti insieme.”

  • Fammi un esempio.

L’azienda Vendramini, la mia marca preferita di stivali da moto, provvederà a sostituire la suola dei miei stivali, ormai consumata, e a ripristinarne la membrana interna. Questo intendo per green economy. E sono queste le realtà che voglio mettere in risalto con questa mia impresa.

  • Quale sarà l’itinerario del tuo viaggio?

Il programma è di salire verso i paesi baltici, per poi entrare in Finlandia e da lì in Norvegia, poi verso il Lussemburgo e la Loira.

E’ un itinerario di massima, molto soggetto a cambiamenti dell’ultimo minuto, in base ai luoghi green in cui troverò appoggio. Per questo parlo di una scia verde.

Il mio obiettivo prima di tutto, il viaggio è solo il mezzo per raggiungerlo.

  • E se qualcuno esprime perplessità riguardo questo tuo progetto, se ti dicono che non è possibile?

“E-IoParto!”

E noi la seguiremo e faremo il tifo per lei.

Buon viaggio Miriam!


Vi lascio qui sotto un video, gli scettici si ricrederanno. O no. Ma comunque si faranno due risate.

Testo di Nadia Giammarco.