Il 6% ha preso parte alla nona edizione di Polvere e Gloria, l’evento dedicato agli appassionati di strade bianche e splendidi paesaggi toscani.

L’evento degli Eroici in Moto è ormai rodato. Quest’anno però le norme anti-Covid hanno richiesto delle attenzioni particolari, e la delegazione del 6% ha contributo, insieme a tutto lo staff, a garantire l’osservanza delle regole. Per la sicurezza di tutti.

Il venerdì è previsto l’arrivo degli oltre 300 partecipanti nel piccolo comune di Gaiole in Chianti. Per garantire il distanziamento sono state prese delle accortezze maggiori rispetto alle scorse edizioni, ma la sostanza dell’evento non è cambiata. Gomitate al posto degli abbracci e un po’ di fatica a riconoscersi dietro le mascherine, ma stessa voglia di divertirsi e stare insieme.

Gel sanificante, misurazione della temperatura, e gli iscritti hanno potuto ritirare il materiale per la partecipazione all’evento. Pettorina, tagliandi per le soste e mascherina d’ordinanza.

All’interno del parco chiuso che ha accolto i motociclisti, i partecipanti hanno avuto la bella sorpresa di ammirare la KTM dell’indimenticato Fabrizio Meoni, moto con cui partecipò e vinse alla Dakar.

La cena del venerdì si è svolta nel campo di calcio comunale, il popolo dei 300 eroici ha mangiato all’aperto sotto un cielo stellato, apprezzando ancora di più degli altri anni la compagnia dei propri amici e lo spirito dell’evento.

Entriamo nel vivo di Polvere e Gloria.

Il sabato il protagonista è quel solito quanto insostituibile percorso dell’Eroica, un percorso di 208 km immerso nelle bellissime colline toscane.

Foto di rito alla partenza con Andrea Leggeri e man mano, con una cadenza di circa venti secondi l’uno dall’altro, tutti si sono messi moto lungo il tracciato.

Il percorso dell’Eroica lo puoi fare venti volte di seguito, ma è talmente bello e appagante, che non rischi di annoiarti. Non servono abilità particolari per affrontare le strade bianche del percorso, non bisogna essere dei veri enduristi, non ci sono punti difficili da affrontare, basta aver voglia di sporcarsi di polvere e sorridere alla vita.

Per chi avesse voglia di sentirsi più sicuro nella guida in off, c’è la possibilità di iscriversi al corso in Off del venerdì mattina, a cura degli istruttori federali della Scuola di Guida Sicura GSSS.

Quindi come dicevamo poc’anzi non servono particolari doti di guida, ma neanche quelle di navigazione, poiché il tracciato è tutto segnalato con indicazioni stradali permanenti. Si tratta di strade aperte al pubblico, quindi si può ripetere l’esperienza a volontà, anche in completa autonomia.

A questa edizione ho preso parte con una moto storica, la ricercatissima Honda Africa-Twin 750, una grandiosa quanto amata moto che tanto apprezzata tra gli amanti del fuoristrada.

Guidare una moto storica, questo esemplare è stato particolarmente apprezzato da tutti i partecipanti per la colorazione di pregio, non mi ha fatto rimpiangere, in termini di godimento di guida, le maxi-enduro moderne. Motore pastoso, ciclistica sana, posizione di guida azzeccata, zero controlli. Una moto bella dentro.

Si parte da Gaiole in Chianti, qualche chilometro e si raggiunge il bellissimo Castello di Brolio, dove ci si inizia a sporcare con il primo tratto di sterrato; poco più avanti non si può rinunciare ad una sosta al Leccio l’albero simbolo dell’Eroica.  Poi si passa Pianella, e giunti a Radi ci fermiamo al Sapore di Radi per caffè e crostata. Si riparte, destinazione Montalcino, sempre ovviamente percorrendo le bellissime strade bianche di questa regione.

Bello constatare che nonostante i 300 iscritti, non ci si trova mai in tratti troppo trafficati, si viaggia a piccoli gruppi.

A Montalcino la pausa prevede un bel gelato, ma tanto è il piacere nell’ammirare il paesaggio che salto senza accorgermene la sosta gelato.

Proseguo il percorso attraverso il delizioso comune di Buonconvento, poi Asciano nelle bellissime Crete Senesi, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Radda in Chianti per raggiungere nuovamente Gaiole in Chianti.

Finisco i miei 208 km in un tempo di circa 7 ore, felice, accaldato, sudato e completamente impolverato. Dopotutto se non torni impolverato non sei eroico.

Ho percorso l’intero tracciato, con la filosofia di Polvere e Gloria. Giusta dose di attenzione alla guida e una velocità che permette di assaporare i bellissimi panorami del Chianti.

Salire e scendere dalle colline, con la polvere sollevata dai partecipanti che precedono, ammirare i piccoli borghi, la campagna, i casolari, i filari dei vigneti. Questa è la magia dell’Eroica.

All’arrivo ci gustiamo qualche Spritz con gli amici, tanto in moto abbiamo finito di andarci, ed è bello chiudere così la nostra avventura. La sera di nuovo a cena al campo sportivo comunale: salumi, carne alla brace e cantucci con il vin santo, sono il miglior modo di salutarsi.

La domenica mattina l’appuntamento è a Castiglion Fiorentino per rendere omaggio all’eroe Fabrizio Meoni. Una tappa molto amata dagli Eroici, un momento emozionante a conclusione di un evento denso di passione e sorrisi.

Il prossimo anno Polvere e Gloria compirà 10 anni, e noi #torneremoadabbracciarci