Il marketing e i social sono ormai una cosa sola, si ottengono molti più risultati con un post che con una campagna su carta stampata; ma l’utente è fidelizzato poi al marchio?

Onestamente non ho mai capito le politiche di marketing delle case motociclistiche, sembra che chi lavora in quei settori o non abbia mai usato una moto oppure non abbia mai parlato con un motociclista.

Sono sempre stato guzzista ad esempio loro hanno sempre ragionato in maniera curiosa, il mercato vuole le moto maxi enduro noi facciamo una custom, il mercato rivuole le sportive, noi facciamo una custom, salvo ora che gli è andata bene di azzeccare la V85TT.

Ktm invece ha da anni ha litigato con i numeri e le sigle, prima c’era il 950 di cui facevano il modello S che era quello più racing e cattivo, poi fecero 990 stesso concetto, poi il 1190, il 1050, 1190 R, poi S però questa volta R vuol dire racing, S invece stradale quindi con 19” anteriore, poi ha fatto il 1290 T che sta per touring, poi il 1290 S e R, poi il 1090 R, poi il 790 R e normale, non S solo 790… fa venire male alla testa e al portafoglio perchè in un paio di anni ci si trova la propria moto non più a listino, obsoleta…

Ma tornando a noi, Ktm insieme a Pirelli ha lanciato un contest per selezionare 20 partecipanti alla prima Ride Out Experience ad Oleggio Castello provincia di Novara che richiedeva soltanto di creare un post contenente l’hashtag #rideoutexperience e la motivazione del perchè Ktm avrebbe dovuto sceglierti.

E’ da quando è uscito il 790 R che vorrei provarlo in fuoristrada, questa è stata la mia motivazione ed è bastata per essere selezionato a partecipare.

Cara KTM ITALY vorrei tanto provare una 790 R nel suo ambiente naturale, ma quei cattivi concessionari non vogliono proprio saperne di darmela… non si fidano, chissà perché … comunque sono stato un motociclista bravo, mi sono impegnato, ho guidato quasi sempre in fuoristrada, per questo mi aspetto l’invito a partecipare al #rideoutexperience con PirelliMoto e IN MOTO COL GIGI P.S. se non mi inviti compro un GS!

Gepostet von Marco Cappelli am Donnerstag, 27. August 2020

Per partecipare comunque è richiesto il pagamento di una quota di 100€, che pago di buon grado aspettandomi oltre che di provare finalmente quella moto anche di imparare qualcosa in più dagli istruttori della scuola che supportava l’evento, In Moto con Gigi.

Nella mia testa mi aspetto una giornata votata all’offroad, ok nel programma si parla di guida a 360°, ma le moto in prova sono quelle della categoria Adventure (1290, 790 e 390) inoltre la Pirelli parla di Rally STR e Rally (gomme dal tassello importante), beh, inizia a venirmi un pò l’acquolina in bocca. Inoltre nel modulo di partecipazione viene richiesto il tipo di pneumatico, come se si dovesse fare a gare a chi ce l’ha più tassellato… basta! Mi immaginavo già a provare a fare le penne come nei corsi online durante il lockdown di Chris Birch.

Le previsioni erano brutte su qualsiasi meteo giorni e giorni prima e cosi è stato, non ha smesso di piovere mai, ininterrottamente, senza sosta.

Arriviamo alle 830 al Castello del Pozzo, un super albergo ristorante 5 stelle incantevole, uno di quei posti dove normalmente non andresti se hai intenzione di tornare la sera con gli stivali conci di fango. La scelta della location è data dal fatto che il figlio del proprietario è un manico in off e ha partecipato a diverse competizioni, infatti lui è guida in alcuni parti dell’evento.

Il meteo non aiuta l’accoglienza che comunque è simpatica e ricca di aspettative. Faccio due chiacchiere con i ragazzi del marketing Pirelli molto disponibili, mi chiedono che gomme ho, le Motoz, non le hanno neanche mai sentite, ma in fondo loro vendono Pirelli e vanno benissimo.

Presentazione dell’evento, faremo un warm up con le nostre moto per vedere la capacità di guida di ognuno, ok, partiamo con già la tuta da pioggia da quando siamo usciti di casa la mattina…

Piove, l’ho detto? E continua a piovere, ma pieni di entusiasmo ci infiliamo nell’interland di Oleggio Castello, sarà che io sono abituato bene al Chianti, troppo bene, ma qui mi sembra ci siano solo rotonde e benzinai, aspetta quel benzinaio l’ho già visto, ma forse è la nebbia… saliamo, tornanti, un cartello ci indica la bellissima vista del lago o almeno credo perchè faccio fatica a vedere il cartello vista la foschia… piove, se non ve lo ricordavate, sento l’acqua impregnarmi i guanti, da cross, perchè comunque poi si fa offroad, non vedo l’ora, anche perchè ho paura su asfalto, non vedo molto ed è viscido per le mie gomme 50/50. Scendiamo, serie di tornanti con foglie bagnate, stretti con qualche buco, un partecipante cade rovinando la struttura borse della sua moto, inizio a pensare che più che constatare la nostra guida vogliono vedere se sopravviviamo.

Gli istruttori agilissimi tengono il gruppo coeso con le 390 adventure, nel gruppo nostro ci sono panzer come BMW GS, Super Tenere ecc. forse per sbaglio facciamo 200mt di strada bianca, tutti in piedi sulle pedane… il tempo di farlo è finita. Delusione.

Ogni tanto ci passa l’impavido fotografo ufficiale Massimo di Trapani con una 390 Adventure e uno zaino più grosso della moto, ogni tanto si ferma, calza l’ombrello e cerca di farci qualche scatto.

Dopo un paio d’ore arriviamo di nuovo al castello, ci dividono in gruppi, non ho inteso ancora in base a cosa, ma io sono arancione, arancione ktm, se non è racing come colore! Avranno visto che in off me la cavo e farò il giro off? Anni fa feci un corso con BMW e funzionava così, per permettere a tutti di divertirsi al proprio livello ed imparare.

Siamo fradici perchè indovinate? Piove, ma va bene, se avessero cancellato un evento cosi non sarebbe stato Adventure e ci sta alla grande!

A noi tocca il giro prova delle Ktm con Jordi, l’istruttore di in Moto con Gigi. Io mi fiondo su una delle tre 790 R poi ci sono due 1290 S e un paio di 790 normali. Alcuni lamentano la mancanza della 1290 R, ma è stata presa da un altro istruttore…l’unica che c’era… Jordi è molto simpatico, te la fa salire, ci da nozioni basiche di guida, gomiti larghi ecc. ecc. partiamo, facciamo un breve tratto di asfalto tra una pozza larga come un lago e un’altra e infiliamo in un bosco… siiiii ora ci divertiamo finalmente!!! La strada penso fosse un sentiero di terra misto sasso, non lo so di preciso perchè sembra di percorrere un torrente, si vede solo acqua, se sotto c’è sasso o fango non lo so, ma direte voi tanto hai le gomme Rally? No! Nessuna moto demo aveva le Rally perchè a detta loro erano troppo pericolose in strada, solo STR che però fanno il loro lavoro aiutate dalla ciclistica micidiale della 790 R. Qualcuno ruzzola, ma ragazzi portare in quei viottoli la 1290 S col 19” anteriore non è facile. Niente di grave continuiamo ancora qualche km poi asfalto e di nuovo al castello… saremmo stati fuori 45 minuti, va beh, avranno paura che queste moto si rompano.

Mangiamo, ho il piacere di avere accanto due meccanici a cui ovviamente faccio una capa tanta sul futuro 890, sulla norten, su come i sensori di pressione vengono percepiti dalla centralina, ecc. penso gli sia rimasto il pranzo sullo stomaco.

Rimettiamo la tuta da pioggia e i guanti marci, perchè neanche a dirlo piove e più di prima se possibile, bene gruppo arancione pronti che si fa? Giro stradale turistico… come? A vedere cosa? Per vedere se cadiamo o ci prende un camion? Cerco di esimermi, ma non voglio creare dissapori e partiamo… 50km di nebbia, acqua, tornanti e rotonde, foglie ovunque, rami in mezzo alla strada, a volte vento forte, pure i sampietrini no!… beh abbiamo letto tutti cos’è successo in Piemonte in quei giorni… ma perchè non hanno cambiato il programma? E dire che si sapeva che avrebbe piovuto. mah…

Torniamo di nuovo alla base, piove ancora tantissimo, sono al terzo paio di guanti… ora? Non mi dite un altro pezzo di asfalto… non mi sento cosi Adventure vi prego… giro nel parco del castello ok sembra figo, sono già le 1730, ma sembra figo, andiamo. Però con le vostre moto, vedo un 690 con le Rally appoggiato ad un cancello chiedo se posso provarlo, mi dicono di si e non me lo faccio dire due volte. Entriamo nel parco, in pratica è un inferno dantesco, fango, ma di quello che ormai sembra acqua da quanto è bagnato, un anello di un km con tanto di guado profondo ovviamente visto il meteo e salita sassosa con dossi per l’acqua in diagonale alti diversi cm… con la 690 mi butto via, gas a martello, non ho mai provato delle gomme cosi che goduria, ma perchè non erano sulla 790?! Ma dopo 5 giri e qualche nozione di guida basica l’umido nelle mutande di tutti ci fa desistere e tornare a casa.

Ritiriamo il sacchetto dei gadget, maglietta dell’evento, cappello Pirelli stile comandante di portaerei, un pacco di adesivi Pirelli, uno dell’evento e un mug per bere il caffè americano marchiato ready to race. Un mug. Da mezzolitro o più. Oltre che a non sapere dove metterlo non so neanche cosa farmene. Forse un giorno comprerò un pickup in America e lo metterò nel porta bevande.

Comunque il mio scopo l’ho raggiunto, ho provato il 790 R e mi è piaciuto talmente che lo comprerò, ma se penso che per provarlo ho dovuto vincere un contest, pagare 100€ più il trasferimento, l’albergo ecc. beh, un pò mi fa pensare.

Quando Yamaha fece uscire la T7 (anzi prima che uscisse nei concessionari) aprì a tutti su prenotazione la possibilità di provarla in anteprima in diverse regioni di Italia, noi andammo sulla Raticosa e senza chiederci chi eravamo o altro ci portarono a fare dell’off bello impegnativo (molto più di quello fatto a Oleggio) per una buona mezzora. Forse loro si fidavano delle loro moto, Ktm no? O forse l’utente medio Ktm le compra perchè vuole essere ready to race, ma poi fa solo asfalto?

Ovvai, mi sa che dopo questo articolo non mi inviteranno un’altra volta, ma mi piaceva raccontarvelo perchè non penso che ve lo diranno nelle riviste di settore che hanno partecipato all’evento (e che non hanno fatto i pezzi di asfalto, ma non ditelo a nessuno).